La scuola Steineriana: un sogno!

Sogni un luogo a misura di bambino e scopri che esiste!

Come vi scrivevo nel precedente articolo (clicca qui per leggerlo) ho vissuto un periodo di sfiducia  nei confronti della scuola, che ha guidato le mie energie nello sforzo di trovare una soluzione.
Questo articolo ha lo scopo di dare la possibilità anche ad altri genitori di trovare ciò che stanno cercando…

Ho conosciuto la teoria della scuola Steineriana, anni fa e mi è rimasta nel cuore come un idea assopita.
Ne ho risentito parlare ultimamente da alcuni compagni di percorso formativo e ascoltando le loro esperienze, quell’idea ha iniziato a SVEGLIARSI.
Sapevo che queste scuole si trovano prevalentemente in città e quindi per me difficilmente utilizzabili per motivi organizzativi e logistici, ma la frustrazione è stata la molla che mi ha fatto riprendere la ricerca di un’alternativa su internet e…l’ho trovata!!

Grazie alla volontà e al coraggio di un gruppo di genitori, nasce a Rodengo Saiano (Bs) il giardino d’infanzia e la scuola Steineriana che, per ora, arriva alla 3°elementare.
Caspita! UN’OPPORTUNITA’ unica… io e mio marito ci siamo presentati all’incontro per i genitori che, casualità (!) si svolgeva proprio in quei giorni! Abbiamo visto ambienti che trasudano creatività e armonia, conosciuto i maestri e sentito parlare dei bambini come mai prima d’ora.
Un posto a misura di bambino, un sogno che diventa realtà…

Di seguito vi accenno alcuni aspetti che vanno sicuramente ampliati e ora servono per darvi un’idea di ciò che intendo.

La  pedagogia Waldorf, elaborata nel 1919 dal filosofo e scienziato Rudolf Steiner per i figli degli operai della fabbrica di sigarette Waldorf, di Stoccarda, è oggi diffusa con scuole ed asili distribuiti nei cinque continenti con circa 870 istituzioni e centinaia di migliaia di alunni.
Suo obiettivo è sviluppare le tre facoltà dell’essere umano volontà, sentimento e pensiero rispettando i tempi di ciascun individuo, fornendogli gli insegnamenti nel momento in cui egli è pronto a farli suoi nel cuore, nella mente e nel corpo. Ciò rende l’individuo CREATIVO E FLESSIBILE in campi non solo scolastici affinché possa “imparare per tutta la vita, dalla vita stessa”. Fa parte dell’essere del bambino la voglia di imparare, l’interesse per il mondo della natura e degli uomini. L’entusiasmo, le forze innate di fantasia e di creatività sono la via per entrare in relazione con i bambini. La pedagogia Steiner-Waldorf riconosce queste forze e nella scuola l’approccio alla conoscenza avviene attraverso l’insegnamento artistico delle materie: non si intende fornire ai ragazzi contenuti diversi, quanto insegnare in modo diverso rispettando il bambino nella sua evoluzione, senza accelerare ed anticipare i tempi di apprendimento evitando così un affrettato sviluppo delle facoltà intellettuali a scapito delle altre. Propone, con pari dignità, materie intellettuali, artistiche e manuali, con la consapevolezza che dita abili producono abilità di pensiero. 

Alle materie tradizionali aggiunge due lingue straniere, arti visive e musicali ed altre attività come lavori manuali, disegno di forme, giardinaggio ed euritmia. La pedagogia Steiner-Waldorf stimola i bambini ad esprimere le loro abilità e ad interessarsi a quelle dei compagni, rendendo viva l’esperienza di armonia di gruppo in classe. Cardine della pedagogia di questa scuola è l’autoeducazione dell’educatore che, lavorando su di sè, continuamente si rinnova mentre il bambino cresce. Non sollecita la competitività attraverso voti o giudizi schematici, ma osserva e descrive talenti e difficoltà degli allievi attraverso un linguaggio poetico che stimola il superamento degli ostacoli o evidenzia le positività.

Wow! Si, è proprio questo che stavamo cercando per i nostri figli e iniziamo una seria e concreta valutazione di questa opportunità: gli scogli più evidenti sono dati dall’aspetto economico, organizzativo e anche dal fatto che Nicola è già in 3°elementare, quindi inserito in un contesto di relazioni significative.

Facciamo calcoli e ipotesi organizzative, parenti e amici dicono la loro (sicuramente con buone intenzioni…) e sottolineano che non ce la possiamo fare, senza lesinare i particolari…               STOP! 

E‘ vero è una scelta che richiederà notevoli cambiamenti nella nostra vita, ma sappiamo che cambiare scuola ai nostri figli è la decisione migliore e ora vogliamo  trovare il modo di dare le gambe a questo sogno.

Carissimi genitori abbiamo una missione importante, i nostri figli sono un’insieme di talenti e bisogna indirizzare le energia perché divengano dei CAPOLAVORI!

Noi abbiamo deciso di osare, di cambiare, di trovare altre strade…

                                              

Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi, lasciami un commento.

Buona vita! 😉

Lorena

 

24 pensieri su “La scuola Steineriana: un sogno!

  1. Brava Lorena! una bellissima iniziativa questa di Rodengo Saiano… mi piacerebbe moltissimo poter mandare anche Matteo ed Eleonora ad una scuola Steineriana!!! ma purtroppo non in tutte le città esiste…. magari dovrei attivarmi per farla partire… 😉

    • Ciao carissima!

      è vero… non esiste in tutte le città, ma mi piace tanto il “magari” che hai aggiunto!!! 😉

      un abbraccio forte1

  2. a me piacerebbe davvero molto intraprendere questa scelta/avventura per e con mio figlio.. ma devo confrontarmi con suo papà, che gli dedica altrettanto amore ed energie… e lui è ancora perplesso a riguardo. Senza il suo appoggio consapevole e convinto questo viaggio perderebbe una parte importante del suo significato.. spero tanto che riesca a sentire quello che sento io, anche attraverso la tua testimonianza… grazie

    • Ciao,
      capisco molto bene quanto scrivi…
      hai perfettamente ragione, è una DECISIONE importante e va condivisa con tuo marito. Anche noi abbiamo vissuto questi aspetti all’inizio…
      Sono a completa disposizione per approfondire l’argomento.

      Buona vita 😉

  3. Ciao Lorena
    sono capitata per caso sul tuo blog e prima ancora di vedere la tua foto ti ho riconosciuta dall’articolo. Sono contenta di “scoprirti” perchè saremo compagne di viaggio, a Rodengo nella seconda classe. Sono arrivata con sofferenza alla scelta della scuola steineriana, contrastata da amici e parenti, e da una paura di far soffrire Andrea nel cambio. Di portarlo “fuori dal mondo”. Dove nel frattempo, nel mondo, i bimbi si confrontano con la realtà da te ben descritta, competitiva e aggressiva e imparano a conviverci. Di portarlo lontano dal suo ambiente e dalla sua realtà affettiva scolare. Oltre a pensare allo sforzo economico e organizzativo richiesto, devo “pulirmi” dai tentativi esterni di convincermi di non portalo via. Ma dentro qualcosa mi dice di continuare. Complimenti per la tua iniziativa! Buona vita!

    • Ciao Adele,
      comprendo bene quanto scrivi…in parte l’ho vissuto anch’io. Ho “ristrutturato” alcuni aspetti ai quali ti riferisci: credo di far felice Elia nel cambio, amplio il suo mondo per fare in modo che sviluppi le sue risorse per divenire un UOMO, non ha bisogno di competitività e aggressività, le ha subite e non voglio che impari a conviverci. La sua realtà affettiva scolare è stata quella che ci ha permesso di fare questo salto di qualità, la ringrazio e la lascio alle spalle…
      Così mi sono “pulita” e lo sforzo economico e organizzativo è più leggero….e quel qualcosa che mi dice di continuare, prende sempre più consistenza…

      Grazie per il commento e per essere una compagna di questo fantastico viaggio!

  4. Salve Lorena ,
    complimenti per gli articoli.Anche noi abbiamo una bimba di quasi 10 anni e da due frequenta la scuola Steiner di Reggio Emilia .Dopo lunghe ricerche l’abbiamo scoperta e ci siamo innamorati,in più tutti i santi giorni esprimo la mia gratitudine nel vedere mia figlia in questa scuola .
    Un abbraccio,
    Mihaela-ex maestra elementari-

    • Grazie, per il tuo commento è proprio da alcuni genitori della scuola di Reggio Emilia che ho avuto le informazioni
      che hanno fatto in modo che noi maturassimo questa scelta.
      Anch’io esprimo la mia gratitudine perchè la vita mi ha messo su questa strada e noi siamo stati capaci di percorrerla!
      Un abbraccio

      • Ciao, sono Daniela, mamma di Ludovico, che ha appena compiuto 7 anni.
        Mio figlio frequenta il secondo anno di primaria (ex seconda elementare), dopo un primo brevissimo periodo di innamoramento della scuola, ora stenta ad eseguire i compiti a casa.
        Soffre di cali vistosi nell’attenzione, le maestre (tutte e tre), riferiscono di un bambino che in classe sembra non essere presente.Ad ogni richiamo all’attenzione risponde come se in quel momento arrivasse da un’altro luogo.
        Però, ed è questo che non capiamo, quando ci sono verifiche va abbastanza bene.
        Tuttavia,i compiti a casa li esegue svogliatamente, senza entusiasmo; e sono preoccupata anche perché le stesse maestre si dicono senza risposta al problema.
        Forse non sanno che pesci pigliare perché non sono state formate per affrontare problematiche di questa natura.
        Avrei bisogno di suggerimenti, o meglio ancora di uno/a specialista per capire se si tratta di una patologia oppure deve un poco maturare, od ancora, Ludovico necessita di strategie d’apprendimento diverse da quelle tradizionali.
        Ho appreso via web della Vs iniziativa, mi piacerebbe sentire il vostro parere.
        Grazie ancora per l’attenzione…vi aspetto…Daniela

  5. Ho un bimbo di 2 anni e pure io sto pensando di mandarlo alla scuola staineriana. Ho un dubbio però. . Come sarà quando dovrà essere catapultato nella scuola statale, visto che prima o poi dovrà accadere.

    • Ciao Angelica,
      comprendo la tua preoccupazione, un tempo è stata anche la mia… Quando ho sperimentato con i miei figli, l’attuale sistema scolastico, si è dissolta!
      Nella scuola Steineriana si “fa pedagogia” e si prepara il cucciolo d’uomo ad essere “catapultato” nella vita, la scuola statale non gli potrà nuocere!!!
      Il tuo bimbo è ancora piccolo, quindi hai tempo per informarti rispetto alle scelte da fare…

      Buon cammino!

  6. Mia figlia ha frequentato l’asilo steineriano all’estero, adesso si dovrebbe partire con la primaria, probabilmente in italia…non posso e non voglio immaginare mia figlia in un altro sistema educativo… sai come si puó aprire una scuola steineriana in italia?
    Grata

    • Ciao Marzia,
      per aprire una scuola Steineriana bisogna essere un gruppo di genitori che lo vuole profondamente! Il modo si trova! Ti scrivo in privato… Cari saluti!

  7. Ciao! Mi permetto di salutarti così perchè leggendo le tue parole ti ho sentitta molto vicina. Vivo a La Spezia in un piccolo paese che non fa comune e che si chiama Biassa dove ci siamo trasferiti per essere più a contatto con la natura. Sono entrata in contatto con la pedagogia steineriana e ne ne sono innamorata tanto da mettere tutto in discussione: è quel che avevo sempre sognato e molto di più ed ho capito che era la strada giusta per mio Figlio Ruben che allora aveva 9 mesi! Adesso ha quasi 7 anni e nel frattempo sono arrivati Ermes di quasi 4 anni ed Ivan di 10 mesi! Il cammino è stato bello ed impegnativo ed ho cercato di trovare altri genitori per condividere questo sogno e per creare qualcosa per il futuro dei nostri figli, ma per ora ho trovato solo persone che sono alla ricerca di un modo alternativo di far soldi. Mi sono iscritta tre anni fa al corso on line per insegnanti della scuola di Sagrado di Gorizia ed ho intrapreso l’educazione parentale con i Bimbi. L’ultimo anno con l’arrivo del nostro terzogenito ho fatto sì homeschooling a Ruben ma non sono riuscita a concludere niente con il corso e mi ritrovo amareggiata perchè siamo molto isolati. In particolare ho fatto del mio meglio per tutelare i nostri figli ma non facendo parte di un grupp in qualche modo organizzato e non volendo in nessun modo isolarli dagli altri bambini mi ritrovo a fare compromessi quotidiani con i loro amichetti malamente scolarizzati, telematici, competitivi loro malgrado, anche perchè se lasciati tranquilli hanno un mondo meraviglioso dentro di loro, ma difficilmente riesce ad emergere. Hai qualche consiglio? Con la scuola di Sagrado abbiamo pensati di trasformare il mio corso in un supporto per fare adeguatamente homeschooling, ma anche se sono molto competenti e disponibili hanno mille impegni e mi sento come se ni fossi arenata, inoltre l’isolamento dei miei figli rischia di diventare reale. Ci hanno esortato a trasferirci ma io e mio marito non ce la sentiamo di sradicare i nostri figli e di allontanarci troppo dalle nostre Madri che vivono entrambe sole e forse un giorno avranno bisogno del nostro aiuto. Conosci qualcuno nella mia città che ci creda veramente e non voglia solo far soldi? Per farti capire come mi ritrovo per il corso oltre a studiare avevo il compito di fare il presepe, l’ho fatto ma è diventato il presepe della nostra Famiglia e mi è costata tanta fatica a volte non gestibile con tanti cuccioli che richiedono giustamente la mia dedizione, intanto il tempo passa! Ti ringrazio e ti faccio i miei sentiti complimenti! Serena

    • Sei una mamma coraggiosa non arrenderti e vedrai che troverai sulla tua strada ciò che cerchi… Credo che l’energia che mettiamo in circolo produca dei risultati…Ti scrivo in privato. Buona vita!

  8. Ciao Lorena,

    Sono Roberta. Sono in fase di scelta della scuola primaria per mio figlio . Stiamo valutando di iscrivere il bambino alla scuola steineriana di Grugliasco (TO). Siamo stati a visitare la scuola, abbiamo partecipato a diverse iniziative e siamo rimasti affascinati da questa scuola. Tuttavia continuo a chiedermi se questa scelta possa tradursi tra 8 anni in un difficile ingresso alle scuole superiori e mi chiedo anche se, visto il taglio artistico, non indirizzi un po’ troppo la scelta di continuare gli studi in un istituto/liceo artistico o musicale o altri istituti a vocazione artistica. Ti pongo questa domanda poiché sto cercando di capire come sia stato l’ingresso alle superiori per gli studenti che hanno concluso elementari e medie in una scuola waldorf e anche che tipo di studi abbiano deciso di intraprendere dopo, ma non riesco a trovare nessun adulto / ragazzo che abbia finito il percorso con cui confrontarmi . Tu conosci qualcuno?

    Grazie mille!

    • ciao Roberta,
      decidere di iscrivere il proprio figlio ad una scuola Waldorf è una scelta di vita, non solo scolastica… Le domande che ti poni sono legittime, ma un percorso di questo tipo rappresenta un processo composto da così tante sfumature che una qualsiasi risposta non può essere che riduttiva. So di esperienze di ragazzi che hanno vissuto un percorso Waldorf e hanno successivamente scelto differenti scuole superiori, come tutti gli altri coetanei provenienti dalle statali, ma con “una marcia” in più! Il fatto che ci sia un taglio artistico non necessariamente “spinge” verso tale indirizzo, perchè queste materie sono propedeutiche a tutte le altre… e quindi insieme sono al servizio dei tempi e dei passaggi di crescita del bambino dal punto di vista pedagogico.
      Ti scrivo anche in privato in modo che possiamo sentirci per approfondire.
      Cari saluti.

  9. Ciao Lorena
    Mio figlio ha appena iniziato la prima media ma per dei motivi molto particolari abbiamo deciso di spostarlo di scuola.
    Ho preso appuntamento per un colloquio con un maestro della scuola steineriana perché più leggo articoli sulla scuola più me ne innamoro. Mio figlio è’ nato a novembre 2005 quindi da come ho capito non entrerebbe in sesta classe(che potrebbe essere paragonata alla prima media?) ma entrerebbe in quinta classe…è’ giusto….sarebbe per lui come ripetere un anno? La scuola pubblica mi lascerà il nulla osta sapendo che finisce in quinta classe?
    Mio figlio ha bisogno di una scuola che non pensi solo a buttare nozioni nel cervello ma che possa prendersi cura anche dei quelli che alcuni chiamano spirito altri essere!!!! Non servono le corse ad essere i primi a finire il programma e ad avere studenti che come robottini eseguono ma poi crescono con le paure e le ansie di non risultare abbastanza bravi perché in preda alla competitività brutta che si crea nelle classi già nelle elementari…questo è’ il bagaglio che lasciano le elementari a mio figlio, mi chiedo dove siano finite le emozioni il piacere di meravigliarsi e di condividere i traguardi con i tuoi compagni…mio figlio ha patito tanto a non avere tutto ciò ed è’ per questo che sto scegliendo per lui nuovi percorsi forse mi sono fermata semplicemente ad ascoltare chi è’ e che cosa desidera

    • Grazie per il tuo commento!
      Credo sia una scelta complessa e delicata da farsi vista l’età di tuo figlio… Scrivi che hai un colloquio con un maestro, ascolta quanto avrà da dirti.
      Buon cammino!

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