Genitori e scuola.

la settimana scorsa sono stata a scuola per l’incontro con i maestri e ritiro della pagella.

E’ stata un esperienza frustrante…

Ho due bambini, uno frequenta la 1° elementare e l’altro la 3°, le due riunioni si svolgevano contemporaneamente, quindi, non avendo ancora il dono dell’ubiquità, ho scelto di iniziare con la 1° elementare. Comunque mi considero fortunata rispetto ad altre mamme che hanno 3 figli, io avrei potuto organizzarmi meglio portandomi il marito, loro avrebbero dovuto chiedere anche al nonno!

E’ una piccola scuola che ha due sezioni per classe.
Praticamente i genitori di circa 200 bambini, in due ore, avevano la possibilità di partecipare alla sopra citata riunione di classe e successivamente a colloqui individuali con le maestre. Sembrava di essere al centro commerciale durante i saldi…il caos.
In ogni caso, considerando che questa è uno dei pochi momenti in cui si riesce ad interagire con i maestri, puntiamo sui contenuti…

La riunione nella 1° elementare è stata breve e riferita al programma che sta procedendo secondo i tempi stabiliti. Le maestre hanno espresso gli obiettivi didattici previsti nelle diverse materie e i bambini non sono stati nominati. Ci è stato comunicato che i colloqui individuali non sarebbero stati fatti “perchè va tutto bene”, se non con alcune mamme informate in precedenza per approfondire le difficoltà dei loro figli.

Quindi mi reco al piano di sopra per partecipare all’altro incontro, entro, c’è un’aria pesante…è in corso una discussione tra maestri e genitori sul metodo didattico, che chiaramente non comprendo visto che sono arrivata in ritardo. Ascolto costernata vedendo delle persone adulte comportarsi come bambini capricciosi e dopo poco anche questo incontro si conclude. In questo caso, facendo parte delle mamme “nominate” posso accedere ai colloqui individuali.
Così ho potuto almeno approfondire alcuni aspetti che riguardano uno dei miei figli.

Quando ho iscritto Nicola a scuola, 3 anni fa, ricordo di aver vissuto un momento di crisi in quanto veniva introdotta quell’anno la famosa riforma Gelmini che non ha riformato proprio nulla ma ha puntato a ridurre le risorse umane e non solo.

Un intervento che ha costretto i genitori a scegliere il tempo scuola (24, 27 o 30 ore settimanali?) senza avere la minima competenza in merito ne la consapevolezza di cosa avrebbe significato: ulteriori tagli di risorse. 

Cari genitori: SVEGLIA!!!

Qualcuno di voi si è chiesto dove sono finiti tutti gli studi fatti da grandi pedagogisti del passato: Pestalozzi, Steiner e Montessori? Ci sono scuole private che sono fondate su i principi di questi pedagogisti e la scuola statale a quali pedagogia fa riferimento? Vi siete accorti che la scuola pubblica è in difficoltà, condividete il metodo educativo, o meglio: esiste secondo voi un metodo educativo?

Io credo che, in termini generali, ciò che ora la scuola riesce a fare sia fornire ai nostri bambini qualche nozione didattica basilare, cercando di contenere più che educare.

Triste, davvero triste…            

Questo non intende in nessun modo essere un giudizio verso i maestri che stanno facendo del loro meglio in una situazione insostenibile.

Come può essere che un aspetto così importante come l’educazione dei nostri figli sia affidata alla buona volontà di qualcuno, che sembra lottare contro i mulini a vento? Mentre altri hanno semplicemente sbagliato mestiere e il sistema non ha un efficace metodo di valutazione per occuparsene?

Sento tanti genitori rassegnati, altri non avere il tempo di occuparsene, altri ancora perdersi in sterili lamentele e alcuni attivare delle strategie propositive. Questi ultimi anche se in minoranza stanno facendo sentire la loro voce, tu dove sei?

E’ da tempo che sto cercando delle soluzioni, mi sono candidata come rappresentante di classe, ho parlato con gli insegnanti e con il preside … e la frustrazione aumenta.

I nostri figli meritano di essere al centro, sono dei semi che si svilupperanno in robuste querce o esili fuscelli, in balia degli eventi, a seconda delle cure che riceveranno, anche dalla scuola.

Si segnala un aumento di bambini con disturbi dell’attenzione e di iper-attività o più semplicemente con un calo di interesse, di curiosità e voglia di apprendere. Cari genitori se avete presente il momento del “è ora di fare i compiti”, avete chiaro cosa intendo dire…

Date un occhiata a questo video, tra una battuta e l’altra credo che si colga la drammaticità della situazione:

           

Ho scritto e riscritto più volte questo articolo, l’argomento è complesso e delicato, di non semplice sintesi. Credo che molti genitori che “vogliono vedere” la situazione abbiano compreso ciò a cui mi riferisco.

Credo che sia opportuno muoversi in modo diverso, assumendosi la responsabilità della crescita dei nostri figli senza delegare in toto alla scuola che sta dimostrando di non esserne in grado. Responsabilità intesa come capacità di scelta, per creare un movimento diverso che formi i nostri cuccioli a divenire PERSONE.

Questo aspetto sta diventando prioritario e mi sta portando ad una scelta importante, ma di questo ne parliamo la prossima volta

Lasciami un commento, grazie.

2 pensieri su “Genitori e scuola.

  1. ciao carissima voglio risponderti in quanto,come già sai, Roberto il mio bambino di quasi 9 anni, l’anno scorso è stato definito dalle sue 2 maestre un bambino intelligente,capace,intuitivo ma…… con qualche problemino,cioè potrebbe essere dislessico o disgrafico.
    ho seguito il loro “consiglio” portandolo da psicologo e logopedista facendogli fare i test da loro consigliati.
    Bé… dopo 6 mesi RISULTATO???? mio figlio è NORMALE cioè nella norma,l’esito finale è un piccolo problema d’ortografia e l’altro è mancanza di attenzione e di concentrazione…..
    ADESSO???? cosa si fa???? io mi chiedo come mamma: dopo aver portato mio figlio su e giù da ASL a ASL a cosa è servito???
    mi viene spontanea una riflessione sul metodo di valutazione, non del bambino,ma….LE INSEGNANTI??!?
    senza offendere nessuno per carità.
    una mia curiosità: alcuni test….non sarebbe bello farli fare anke alle maestre!!??!!??!
    e chiudo qui…….grazie lisa.

    • Ciao carissima,

      sono d’accordo con te, la valutazione andrebbe organizzata sopratutto su chi insegna e estesa al metodo usato, per evitare di etichettare i bambini rendendo la situazione ancora più complessa.
      Noi genitori possiamo essere più protagonisti nella vita della scuola, acquisire più informazioni per trovare il modo di intervenire.

      Un abbraccio

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